Un viaggio nel paese di S.MICHELE DI GANZERIA

CHE UN TEMPO FU UNA COMUNITA’ ARBERESKE

ARCHEOCLUB D’ITALIA –  nell’ambito delle conferenze  sulla conoscenza del territorio della Sicilia, la presidente dell’archeoclub “ Regina Eleonora D’Angiò “ sede di Belpasso  e Consigliere Nazionale, Maria Rosa Vitaliti , nella sala convegni della scuola media N.Martoglio di Belpasso, ha  invitato  a relazionare sul tema “ Un viaggio  nel paese  che un tempo  fu una comunità Arbereske” la dott.ssa Patrizia Masuzzo, presidente dell’Archeoclub d’Italia di San Michele di Ganzaria. Coadiuvata da immagini , la relatrice ha illustrato  ai numerosi presenti tra alunni e docenti,  San Michele di Ganzeria , paese  della provincia di Catania  ai piedi della Montagna  Ganzeria della  catena montuosa  dei monti  Erei.  Ripercorrendo  un viaggio , a parlare è la relatrice  dott.ssa Patrizia Masuzzo,  attraverso la Montagna Ganzeria, oggi conosciuta  per la  catalogazione  di oltre  sessanta  specie di orchidee  spontanee, ricca di flora  e fauna, scopriamo un paese  ricco  di numerosi  siti archeologici,  paese  che un tempo  fu una comunità “ Arboreske”,  dagli Arabi ai Normanni, agli Angioini, al  periodo Aragonese, Spagnolo, Borbonico. Nel 1534 venne fondato  da una colonia Greco-Albanese che dopo avere stipulato  i capitoli , s’insediarono  trenta famiglie  impegnandosi  a realizzare  le abitazioni  entro un anno. Oggi di questo insediamento  Greco  Albanese restano tracce  solo  nei prospetti  semplici delle chiese  del Rosario e della Chiesa  di San  Giuseppe, dove quest’ultima  contiene un quadro  di pregevole fattura  della Madonna  di Odigitria. San Michele di Ganzeria tra storia e  cultura, arte e tradizioni , dalla simbologia  dell’ottavo giorno  escatologico  della fonte  battesimale  alla splendida  sintesi Leonardesca  della Madonna  col Bambino  di Cesare  Da Sesto.   La presidente dell’archeoclub d’Italia di San Michele di Ganzeria , dott.ssa Patrizia Masuzzo, conclude il suo exursus culturale  ripercorrendo le tappe  dei Cavalieri Templari  nel feudo  del Tempio, dove sorgeva  l’antica dimora  del Beato  Gerlando , ai mulini ad acqua , i cui proprietari  erano i Cavalieri  dell’Ordine  di San  Giova alla relatrice la presidente e la vicepresidente archeoclub giovani alunni scuola media Martoglio .

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