Lezione di storia siciliana alla scuola Nino Martoglio: dove morì il re di Sicilia Federico III D’Aragona ???

Il presidente dell’Archeoclub di Belpasso, Maria Rosa Vitaliti, nell’ambito degli appuntamenti nelle scuole per fare conoscere il territorio, ha organizzato una lezione di storia per alunni e docenti della scuola media statale N. Martoglio a cura del professore, ricercatore e scrittore, Santi Maria Randazzo che, con inedite immagini ha illustrato ai presenti “il luogo di morte e di mummificazione del re di Sicilia Federico III nel 1337. Il relatore facendo riferimento a Guglielmo Policastro sottolinea che “ Il re Federico III si trovava nel castello di Enna, e colto da un malore decise di tornare nella sua capitale, in Catania; ma giunto a Paternò, aggravatosi dovette riparare nell’ospedale dei Gerosolimitani, “ove morì sullo spirar di quel mese di giugno del 1337.”Sempre dalle fonti del Policastro, il relatore descrive come la notte stessa del trapasso, ne fu imbalsamata la salma e lasciatone il cuore , sepolto in quella chiesa , sotto la guardia dei cavalieri crociati, la regale spoglia fu trasportata con ogni pompa nella sua Catania” La notizia è credibile , sottolinea Santi Maria Randazzo, visto che in quell’epoca era una consolidata prassi, non solo aragonese, mummificare i corpi non solo dei re ma anche di personaggi della Real Casa Aragonese. Alcuni storici, sostengono , che il Re Federico morì nella casa –ospedale gerosolimitana intitolata a San Giovanni Battista esistente a Paternò, ma tale notizia, ribadisce il relatore , non trova riscontri nelle cronache di Jeronimo Curita Olivan De Castro, storiografo ufficiale della Real casa d’Aragona dove si legge” la morte di Federico III avvenne mentre si stava spostando da Paternò a Catania “ passando de Paterno a Catania , murio en el camino” nella chiesa di San Giovanni dell’Ordine Gerosolimitano, nella contrada di Mezzocampo, oggi appartenente al comune di Misterbianco .In epoca successiva la chiesa di San Giovanni Gerosolimitano prende il nome di chiesa di “ Santa Maria della Nunziata. In quella contrada di Mezzocampo, sono ancora visibili i resti del convento in completo abbandono. Anche altri storici , ribadisce lo studioso Santi Maria Randazzo, come Mirto Corrado, citando quali fonte Nicolò Speciale , il Curita , indica un luogo tra Paternò e Catania quello in cui morì Re Federico III, “ Federico III , si legge, voleva morire a Catania , vicino alle reliquie di S.Agata , alla quale era particolarmente devoto, e perciò fu messo in una lettiga portata a spalla a turno dagli abitanti dei luoghi che si attraversavano , i quali accorrevano silenziosi al passaggio del triste corteo . Tra Paternò, e Catania egli si aggravo’ e fu costretto a fermarsi in un convento dei Cavalieri di S.Giovanni, munito di conforti religiosi ed abbracciando la croce , spirò il 25 giugno 1337.” A chiusura della conferenza resta l’interrogativo: i cavalieri templari o Gerosolimitani mummificarono il corpo del Re di Sicilia Federico III 1296-1337, prima di essere sepolto nella cattedrale di Catania,e ne seppellirono il cuore e gli altri organi nel convento di S.Giovanni Gerosolimitano in territorio di Misterbianco ? in contrada Mezzocampo?.La presidente dell’archeoclub, Maria Rosa Vitaliti, fa appello alle istituzioni competenti affinchè venga vincolato questo importante sito storico, vincolo chiesto più volte anche dal professore Santi Maria Randazzo.

Lascia un commento