Archivi categoria: Cammini Sacri

Sicilia Salvaguardia del Creato – storia e cultura – lava e fede

Abbazia S. Maria di Maniace e Nebrodi catanesi

Abbazia Santa Maria di Maniace
Abbazia Santa Maria di Maniace

Itinerario intera giornata     (da Belpasso)
Nei comuni di Maniace, Randazzo e Bronte  si inserisce una piccola porzione della catena dei Nebrodi.
Si tratta di terreni sedimentari di età compresa fra i 100 e 20 milioni di anni. Su di essi si estendono le umide ed ombrose faggete della Foresta Vecchia, di Grappidà e della Faucera.
L’area interessata del Parco dei Nebrodi che ricade nel territorio dei comuni sopra citati della Provincia di Catania. La zona si presenta ricca di acque, vi scorrono l’Alcantara e il Simeto, quindi piccoli corsi d’acqua quali: Flascio, Saracena, Cutò, Martello, Serravalle e San Cristoforo.
Sulle sponde del torrente Saracena, che lambisce l’attuale Castello di Nelson, sorgeva una vecchia grancia (fattoria rurale monastica) basiliana dipendente dal Monastero di S. Filippo di Fragalà, presidio della trazzera regia, dove si trovava un fortilizio che faceva parte del sistema di difesa, primo caposaldo di guardia dell’importante arteria collegata alla città di Randazzo. La Regina Margherita moglie di Guglielmo II il Malo, dalla sua pietà verso la Madonna, in questo luogo, volle creare un cenobio benedettino come testimonianza della sua filiale devozione (1173).

INFO: Carmelo Nicoloso 3392482300-3421999365

Tour con guida naturalistica anche in inglese/francese.
Possibilità di organizzare escursione per gruppi, con degustazione di prodotti tipici locali.

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Benedettini e Giovanni Paolo II nell’area simetino-etnea

CAMMINI SACRI, attraverso la vita contemplativa dei Benedettini in Sicilia Salvaguardia del Creato – storia e cultura.

Monastero vecchio
Monastero vecchio

Itinerario intera giornata ( da Belpasso)
Dio parla nel silenzio, ma bisogna saperlo ascoltare. Per questo i monasteri sono oasi in cui Dio parla all’umanità; e in essi si trova il chiostro, luogo simbolico, perché è uno spazio chiuso, ma aperto al cielo. I monaci e le monache hanno stabilito le loro comunità in luoghi belli: nelle campagne, sulle colline, nelle valli, nelle montagne. Così è stato anche per i benedettini, diffusa la loro storica presenza nell’area simetino-etnea, da Paternò-Adrano-S. Maria di Licodia. L’introduzione di regole per un nuovo stile di vita, con un ruolo importantissimo dal punto di vista della diffusione di una cultura e di una religiosità autentica. Anche Giovanni Paolo II davanti alla maestà dei monti, ringraziava Dio per le meraviglie delle sue opere, “…..ascoltare in silenzio la voce della natura, al fine di trasformare in preghiera la nostra ammirazione”.
Il nostro percorso partendo dal fiume Simeto, si diparte attraverso il centro urbano di S. Maria di Licodia, evidenze medievali dell’antica abbazia benedettina, fontana del cherubino, invaso dell’acquedotto romano di epoca imperiale del II secolo. Tenuta di Feudo Cavaliere e Tre Cisterne.
Si attraversa il territorio di Ragalna, sosta alla Grotta Catanese (di origine vulcanica), fino a raggiungere l’area demaniale di Piano Vetore, nel sito dedicato a Giovanni Paolo II.

Tour in jeep con guida naturalistica anche in inglese/francese.
Possibilità di organizzare escursione per gruppi.

INFO: Carmelo Nicoloso 3392482300-3421999365

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La lava e la fede

Etna in eruzione (1669)
Etna in eruzione (1669)

Itinerario di mezza giornata dalle 09.00 alle 14.00 ( da Belpasso)
Madonna della neveUn percorso che attraversa recenti sentieri ed una parte della Regia Trazzera.
Scorci paesaggistici segnati da tipici elementi rurali e da antiche colate laviche, caratterizzati de significativi elementi naturalistici, per ritrovare luoghi legati ad eventi particolari e talvolta prodigiosi. Fede e  religiosità popolare vengono evocati attraverso un altarino, un’edicola votiva, oppure un antico Monastero, un Santuario Mariano o una piccola chiesetta di campagna.
Monti Rossi – Eruzione 1669: La più terribile delle eruzioni storiche dell’Etna fu quella del 1669, le cui lave raggiunsero Catania.
L’8 marzo dello stesso anno un terremoto distrusse Nicolosi, Pedara e Trecastagni, “nel mattino dell’11 marzo 1669 un’enorme spaccatura si aprì in vicinanza di Nicolosi, precisamente nel punto dove sorgono oggi i cosi detti Monti Rossi”. Nel 1787 durante il suo viaggio in Sicilia, W. Goethe risalì questi monti a dorso di muli.
Etna Sud – Belpasso/Mascalucia/Nicolosi

Trekking a piedi – 3 ore circa, (guida naturalistica anche in inglese/francese)
L’escursione si può effettuare anche in mountain bike.

INFO: Carmelo Nicoloso 3392482300-3421999365

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