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La prof.ssa Dora Marchese intrattiene gli archeoclub di Catania e Belpasso

sulle tragedie che si svolgeranno a Siracusa ” Sette contro Tebe” di Eschilo e ” Fenice” di Euripide.

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ARCHEOCLUB– In un Auditorium gremito di soci e di amici dell’ArcheoClub di Catania e di Belpasso, presieduti da Giusi Liuzzo e Maria Prof.ssa Dora MarcheseRosa Vitaliti, la Prof.ssa Dora Marchese ha tenuto una conferenza sulle tragedie “Sette contro Tebe” di Eschilo e “Fenicie” di Euripide, attualmente in scena presso il Teatro Greco di Siracusa in occasione della 53a edizione della fortunata rassegna organizzata dall’INDA. Nel 2017 si celebra il 2750°anniversario della fondazione di Siracusa e pertanto la Fondazione Inda ha voluto incentrare la stagione proprio sulla “polis”, sul rapporto inscindibile tra la città e il suo teatro, intitolando la rassegna “Il teatro e la città”. È per questo, ha spiegato la Marchese, che sono state scelte due tragedie di argomento simile ma scritte, in realtà, a circa quarant’anni di distanza l’una dall’altra. E mentre I Sette contro Tebe hanno avuto ben tre rappresentazioni (1924, 1966 e 2005), le Fenicie sono state messe in scena nel lontano 1968. Ma oltre a questi dati la distanza tra i due testi è legata proprio al momento storico della loro composizione e, soprattutto, alla loro “paternità”.

Definito da Gorgia da Lentini “dramma pieno di Ares”, i Sette contro Tebe secondo Aristofane avrebbero insegnato agli ateniesi il coraggio guerriero. Ma il dramma che porta al fratricidio di Eteocle e Polinice vuole essere per il regista Marco Baliani in primis una riflessione sulla guerra, i suoi orrori e la sua insensatezza. Tebe come Monsul, Aleppo o Sarajevo. La frattura tra i due figli di Edipo, seguiti dagli altri valorosi eroi argivi e tebani, è riproposta in modo più complesso da Euripide nelle Fenicie (dal coro delle donne che si trovano ad assistere involontariamente all’aspro conflitto) dove compaiono gli altri attori della saga dei Labdacidi: Giocasta, Edipo, Tiresia, Creonte, Meneceo, Antigone. Una trama lunga e articolata quella in cui Euripide, dissacratore ed eversore lontanissimo dai tratti eschilei, ribalta i ruoli e il significato dei Sette, sottolineando l’orrore a cui può portare l’egoismo, la sete di potere, il desiderio di vendetta, la mancanza di pietas, l’orgoglio cieco.
Due testi – ha concluso dora Marchese – diversi ma di forte impatto emotivo, due storie che oggi come allora scuotono, graffiano, fanno riflettere sul ruolo dei sentimenti, sui doveri delle comunità sul valore della pace e della concordia.

Maria Rosa Vitaliti
Presidente  e consigliere nazionale Archeoclub Area Paesi dell’Etna

Le meraviglie delle ceramiche di Caltagirone

Dott.ssa Alessandra FotiNell’ambito degli incontri culturali  organizzati dai presidenti  dell’archeoclub di Catania, Giusi Liuzzo e di Belpasso , Maria Rosa Vitaliti, presso l’auditorium della scuola Pizzigoni, è stata ospitata la dottoressa Alessandra Foti, presidente  del Gal Kalat  di Caltagirone, appassionata  divulgatrice di storia  della ceramica  calatina.  Durante la conferenza la relatrice ha illustrato , con il supporto  di interessanti proiezioni, opere ceramiche  che vanno dalla preistoria ai nostri giorni. Genesi  e sviluppo  di una forma d’arte  che fonde in se abilità artigianale  e creatività artistica, sia nella   sua funzione  d’uso quotidiano ma anche  come veri gioielli d’arte scultorea e pittorica. I Presenti hanno potuto apprezzare  come la che adornano  la città di Caltagirone, nei loro storici  giardini , divani in pietra, scolpiti con raffinati capitonnè, accolgono visitatori che giungono da ogni parte del mondo. I numerosi soci hanno ringraziato la dottoressa Alessandra Foti  per averli accompagnati  in questo piacevole percorso culturale tra barocco, e liberty, ceramica e storia, gastronomia, immersi nella natura  rigogliosa ed incontaminata  del distretto culturale  del Sud-Est della Sicilia , dichiarato dall’UNESCO, patrimonio dell’Umanità.

Maria Rosa Vitaliti
Presidente  e consigliere nazionale Archeoclub Area Paesi dell’Etna

I piccoli archeologi crescono nella scuola media N.Martoglio di Belpasso

L’associazione culturale archeoclub d’Italia  Regina Eleonora D’Angiò  corte di Guardia –Belpasso , gruppo Juniores , alunni della scuola media N.Martoglio, nell’ambito delle attività del sodalizio culturale, guidati dalla presidente Maria Rosa Vitaliti  e dalla prof.ssa Grazia Maria Pitrè hanno portato il gruppo Iuniores al Parco Archeologico e museo Civico di Ramacca per provare l’esperienza degli scavi archeologici.  Guidati al Parco dalle archeologhe, dott.ssa Laura Sapuppo e Milena Gusmano , i ragazzi  per un giorno hanno imparato il mestiere di  archeologo sperimentando dal vivo l’ebbrezza dello scavo.

Ma  l’esperienza più bella è stata la decisione del gruppo archeoclub Italia Iuniores di portarsi con la loro la compagnetta disabile Stefania affermando che “  la disabilità di Stefania non deve impedirle di provare la gioia di partecipare con noi l’avventura  dello scavo ed assaporare la conoscenza dei beni culturali della nostra Sicilia “, parole che  ci hanno commosso tutti , così Stefania, grazie all’aiuto dei suoi compagni e della mamma, insegnante di sostegno e di noi tutti,  ha passato una giornata meravigliosa partecipando a tutte  le attività culturale svoltasi al Parco archeologico ed al museo di Ramacca. La giornata si è svolta  prima con la proiezione di come si esercita il mestiere di archeologo, gli strumenti che usa  e come lavora, subito dopo guidati dalle archeologhe, dott.ssa Laura Sapuppo e Milena Gusmano, che hanno conquistato  la simpatia e curiosità dei ragazzi si sono cimentati nella simulazione  di scavo  archeologico in un quadrante di terreno preparato per loro  al parco, subito  dopo abbiamo visitato  l’area della necropoli  e dell’abitato arcaico per concludere l’attività al museo civico  archeologico per toccare con mano i reperti trovati al parco archeologico  negli scavi fatti negli anni passati .

Maria Rosa Vitaliti
Presidente  e consigliere nazionale Archeoclub Area Paesi dell’Etna